Hair Transplant With Stem Cell Therapy

Trapianto di capelli con terapia a base di cellule staminali

La terapia capillare a base di cellule staminali prevede solitamente l’utilizzo delle cellule rigenerative del paziente stesso (spesso prelevate da microinnesti di grasso o dal cuoio capelluto) per favorire la salute del cuoio capelluto e aumentare il volume dei capelli nei candidati idonei. Può essere proposta come trattamento rigenerativo autonomo o in combinazione con un intervento di trapianto di capelli. I risultati variano e le evidenze cliniche sono ancora in fase di sviluppo, pertanto è opportuno mantenere aspettative realistiche.

Che cos’è una cellula staminale?

Le cellule staminali sono cellule “madri” dotate della capacità di autorinnovarsi e di favorire la riparazione dei tessuti. A differenza delle cellule specializzate (come quelle nervose o muscolari), le cellule staminali possono contribuire alla rigenerazione dei tessuti circostanti o influenzarli attraverso meccanismi di segnalazione e riparazione.

Nella pratica medica, le cellule staminali possono essere prelevate da diversi tessuti. Per gli approcci rigenerativi incentrati sui capelli, le cliniche ricorrono più comunemente a fonti autologhe (del paziente stesso), quali il tessuto adiposo (grasso) o i microinnesti derivati dal cuoio capelluto, a seconda del protocollo.

Trapianto di capelli con terapia a base di cellule staminali

La terapia con cellule staminali e una breve storia

La ricerca sulle cellule staminali vanta una lunga tradizione in campo medico, in particolare nell’ematologia. I primi esperimenti condotti a metà del XX secolo hanno contribuito a gettare le basi per il trapianto di midollo osseo moderno e per la scienza delle cellule staminali.

La moderna biologia delle cellule staminali ha registrato un’accelerazione dopo la scoperta che le cellule mature possono essere “riprogrammate” per riportarle a uno stato simile a quello delle cellule staminali, un risultato premiato con il Premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina del 2012.

Approcci basati sulle cellule staminali nel trapianto di capelli

Nel campo della medicina capillare, il termine «terapia con cellule staminali» viene spesso utilizzato come termine generico. In realtà, le cliniche possono ricorrere a uno dei diversi approcci rigenerativi, tra cui:

  • Preparati cellulari derivati dal tessuto adiposo (prelevato dal proprio tessuto adiposo)
  • Microschisti del cuoio capelluto (minuscoli innesti di tessuto trattati per concentrare le popolazioni di cellule rigenerative)
  • Medi o estratti condizionati da cellule staminali (utilizzati in alcuni contesti di ricerca e clinici)

Gli studi clinici e le revisioni della letteratura suggeriscono che questi approcci possano migliorare il calibro e la densità dei capelli in alcuni pazienti affetti da alopecia androgenetica, ma i risultati variano e le prove a lungo termine sono ancora in fase di raccolta.

Trapianto di capelli con terapia a base di cellule staminali

Come viene solitamente eseguita la procedura

I passaggi esatti dipendono dal metodo utilizzato, ma il flusso di lavoro è spesso il seguente:

Fase 1: Valutazione medica e pianificazione

Un medico valuta il tipo di calvizie, le condizioni delle aree donatrici e riceventi, l’anamnesi e l’idoneità del paziente. Per documentare la densità iniziale possono essere utilizzate fotografie o una valutazione tricoscopica.

Fase 2: Prelievo della fonte autologa

Per i protocolli basati sul tessuto adiposo, è possibile prelevare una piccola quantità di tessuto adiposo in anestesia locale. Per i microinnesti del cuoio capelluto, a seconda della tecnica utilizzata, è possibile prelevare piccoli campioni di tessuto e trattarli meccanicamente (senza coltura).

Fase 3: Lavorazione e preparazione

Il tessuto prelevato viene trattato in condizioni sterili per ottenere una frazione ricca di cellule o una soluzione per microinnesti. Molti protocolli prevedono l’uso di tecniche di lavorazione meccanica e/o centrifugazione.

Fase 4: Applicazione sul cuoio capelluto

La soluzione preparata viene iniettata in zone mirate del cuoio capelluto. Se abbinata a un programma di trapianto di capelli, questa fase rigenerativa può essere pianificata in modo da favorire la guarigione e migliorare le condizioni dell’ambiente circostante i capelli esistenti.

Chi può candidarsi?

Un medico potrebbe prendere in considerazione una terapia capillare rigenerativa a base di cellule staminali per i pazienti che:

  • Chi soffre di diradamento dei capelli (l’alopecia androgenetica in fase iniziale o moderata spesso risponde meglio rispetto alla calvizie avanzata)
  • Sono ancora presenti follicoli vitali nella zona diradata
  • Sono idonei dal punto di vista medico a sottoporsi a un intervento di prelievo di piccola entità (qualora si proceda al prelievo di grasso o tessuto)

Le persone con zone calve di lunga data e completamente lisce potrebbero trarne benefici limitati, poiché le terapie rigenerative di solito danno i migliori risultaati quando sono ancora presenti follicoli funzionanti su cui agire.

Cellule staminali contro PRP nei trattamenti per capelli

Il PRP (plasma ricco di piastrine) e i metodi basati sulle cellule staminali non sono la stessa cosa.

PRP

Il PRP viene preparato utilizzando il sangue del paziente. Dopo la centrifugazione, la frazione ricca di piastrine viene iniettata nel cuoio capelluto per migliorare la qualità dei capelli e la funzionalità dei follicoli grazie ai fattori di crescita.

Terapia capillare a base di cellule staminali

Gli approcci basati sulle cellule staminali utilizzano solitamente popolazioni di cellule rigenerative o preparati biologici correlati, ricavati dal tessuto adiposo o dal cuoio capelluto del paziente stesso. L’obiettivo è quello di agire sulla biologia del cuoio capelluto in modo più ampio rispetto al solo PRP, anche se i risultati variano comunque a seconda del paziente e del protocollo seguito.

Vantaggi, limiti e aspettative realistiche

Alcuni pazienti notano miglioramenti nello spessore dei capelli, nel controllo della caduta o nei parametri relativi alla densità. Tuttavia, la risposta varia da persona a persona e dipende da fattori genetici, dallo stadio della calvizie e dalla tecnica utilizzata.

Ciò che conta di più è definire correttamente le aspettative:

  • Le terapie rigenerative di solito non sostituiscono il trapianto di capelli quando la calvizie interessa aree estese.
  • Spesso vengono proposti come soluzione di supporto per le zone diradate, la caduta precoce dei capelli o i programmi di trattamento combinati.

La sicurezza e cosa chiedere a una clinica

Poiché termini come «terapia con cellule staminali» possono essere utilizzati in modo approssimativo nelle campagne di marketing, i pazienti dovrebbero porre domande precise:

  • Qual è esattamente il metodo utilizzato (cellule derivate dal tessuto adiposo, microinnesti del cuoio capelluto, terreni di coltura condizionati, estratti)?
  • Il preparato è autologo (proveniente dal mio stesso corpo)?
  • Quali sono gli effetti collaterali noti e i tempi di recupero previsti?
  • Su quali prove si basa la clinica per il protocollo specifico che propone?

La scelta di una struttura sanitaria dotata di protocolli trasparenti e di adeguati standard di controllo delle infezioni è fondamentale per qualsiasi procedura che preveda l’uso di prodotti iniettabili.

Domande frequenti

Vale la pena ricorrere al trattamento con cellule staminali per il trapianto di capelli?

No; i trattamenti per la ricrescita dei capelli basati sulle cellule staminali sono sperimentali e meno collaudati rispetto alle tecniche FUE/FUT.

Qual è la percentuale di successo del trapianto di capelli con cellule staminali?

Non esiste un tasso di successo comprovato; i dati disponibili sono limitati e i protocolli variano notevolmente.

Il trapianto di capelli con cellule staminali è doloroso?

Di solito è un intervento poco invasivo; si ricorre all’anestesia locale, con un leggero indolenzimento post-operatorio.

Si può vivere 20 anni dopo un trapianto di cellule staminali?

Sì; molti sopravvissuti a un trapianto di cellule staminali ematopoietiche vivono più di 20 anni.

Qual è il paese migliore per un trapianto di cellule staminali?

Non esiste un paese migliore di un altro; è preferibile scegliere centri trapianti ad alto volume accreditati da FACT/JACIE.

Il trattamento PRP è coperto dall’assicurazione?

Di solito no; il PRP in genere non è coperto dall’assicurazione e va pagato di tasca propria.